Interviste flashbravoteam a made expo 2011 Interviste flashbravoteam a made expo 2011

Il meccanismo degli incentivi fiscali è uno strumento utile e molto potente che può sostenere il mercato in un momento difficile: cerchiamo di...

Cogliere l’opportunità degli incentivi del 55%

Cogliere l´oppurtinità degli incentivi

FONTE: Studio Botta e Associati

Il meccanismo degli incentivi fiscali è uno strumento utile e molto potente che può sostenere il mercato in un momento difficile: cerchiamo di capire insieme come utilizzarlo al meglio.

 

Dalla finanziaria 2007 alla Legge n° 2 del 28 gennaio 2009

La Legge 27 dicembre 2006, n. 296, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”, introduce per la prima volta in italia un incentivo, come si legge nell’articolo 345 “Per le spese documentate, […] relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, […] per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, […] a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, […]”.
 
Nel testo si legge che gli interventi incentivabili sono di diverso tipo, ma sempre e comunque rivolti al contenimento dei consumi energetici attraverso la ristrutturazione degli immobili esistenti.
 
Dal gennaio del 2007 il mercato ha iniziato, seppur con una certa lentezza, ad utilizzare questo strumento, tra proroghe varie e aggiustamenti sugli indici di trasmittanza termica richiesti agli elementi dell’involucro edilizio.
 
L’unica considerazione che viene da fare è sulla lentezza con cui il mercato delle ristrutturazioni edilizie si è accorto delle potenzialità offerte da questo tipo di incentivi e la diffidenza con la quale i privati si sono avvalsi di questo strumento.
 

La diffidenza

La reazione di diffidenza è in parte spiegabile col fatto che il meccanismo degli incentivi presuppone un diverso approccio al progetto di ristrutturazione, con un occhio attento alle problematiche dell’efficienza energetica poco familiari per una grossa parte dei progettisti e lontana dalle consuete tecniche di intervento.
 
Resta comunque il fatto che uno strumento di questo tipo, con un recupero pari addirittura a più della metà della spesa sostenuta, avrebbe avuto un impatto certamente diverso in altri ambiti commerciali, basti pensare al mondo degli incentivi in campo automobilistico e alla spinta che interventi di poco conto riescono a dare al mercato (vedi esenzione del bollo per auto con basse emissioni di CO2).
 

Strumento di vendita

Seppur con lentezza nel 2008 il 55% è diventato un vero e proprio strumento di vendita, in particolare per il mondo dei serramenti, per il quale l’ottenimento dell’incentivo gode anche di procedure semplificate. Non di rado si sono visti commercianti che proponevano il 55% come sconto sulla sostituzione degli infissi, contando sul fatto di avere regole chiare, procedure certe e meccanismi tutto sommato semplici. I risultati sono stati molteplici: da una parte una lotta all’evasione fiscale, dall’altra gli incentivi hanno rappresentato un vero e proprio volano per quei settori che ne hanno usufruito, rivestendo un ruolo tanto più strategico alla luce della difficile situazione del mercato.
 
Sotto questa prospettiva si fa davvero fatica a capire quanto successo proprio negli ultimi mesi del 2008 con l’uscita del famigerato “decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”.
In sintesi l’articolo 29 del decreto, con effetto immediato e retroattivo cancellava il meccanismo di incentivo, rendendolo molto complicato e limitando la spesa massima incentivabile a valori molto bassi.
 
Dall’uscita del decreto alla sua conversione in legge con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 22/2009 della Legge 28 gennaio 2009, n.2 (GU n. 22 del 28-1-09 Suppl. Ord. n14), si è però assistito ad una vera e propria insurrezione dell’intero comparto delle costruzioni, che si è sollevato all’unisono. Fatto abbastanza raro, il testo della conversione in legge del decreto 185 riporta un articolo 29 completamente stravolto nella sostanza ed il risultato è che lo strumento dell’incentivo è salvo. Si tratta di un risultato importante sia per il modo in cui è stato ottenuto sia per il particolare momento storico in cui arriva, ora però il mercato non deve perdere la fiducia e continuare a crederci usandolo ancora come strumento di vendita dei prodotti, siano essi infissi caldaie o ristrutturazioni edilizie.
 

55% cosa cambia e come usarlo

Leggendo l’Art. 29.”Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l’effettiva copertura delle agevolazioni fiscali” nella nuova forma approvata e già in vigore dal 28 gennaio 2009 si scopre in sintesi che LE DETRAZIONI DEL 55% SULLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA SONO STATE RIPRISTINATE!
 
La legge di conversione stabilisce che:

"Per i lavori effettuati e pagati nel 2008 non cambia nulla: si porta in detrazione il 55% della spesa sostenuta e la si può recuperare in rate di pari importo su un periodo che va da tre a dieci anni, scelta, che va fatta al momento della prima dichiarazione.

 

Per i lavori iniziati a partire dal 1 gennaio 2009 e fino al 31 dicembre 2010 si porta in detrazione il 55% strettamente in 5 rate annuali di pari importo. Occorrerà inoltrare anche una comunicazione all’ Agenzia delle Entrate secondo i termini e le modalità spiegate sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I limiti di spesa per i singoli interventi rimangono invariati così come la comunicazione all’ENEA e non ci sarà nessun tetto di spesa complessivo.

 

Per chi ha effettuato lavori nel 2008 e pagati in parte nel 2008 e in parte nel 2009 dovrà seguire la "vecchia" procedura: cioè domanda all’ ENEA e detrazione del 55% delle spese pagate entro il 31 dicembre 2008, mentre per il saldo pagato successivamente al 1 gennaio 2009 si dovrà procedere con le nuove norme cioè detrazione in 5 anni e comunicazione all’Agenzia delle Entrate."

 
Passata la bufera è importante interrogarsi per capire cosa significa avere in mano uno strumento come questo e come usarlo.
 
La prima importante considerazione riguarda il mondo delle associazioni di categoria e delle organizzazioni a sostegno del settore delle costruzioni: quanto successo ed in particolare gli effetti positivi dell’agitazione in massa di tutto il comparto ci insegna che l’unione fa davvero la forza e che il governo non può non ascoltare una voce che si alza unanime.
 
La seconda riguarda i produttori ed i consumatori: è indispensabile che gli uni trasmettano fiducia agli altri e che insieme si riesca ad usufruire di questo strumento in maniera sistematica.
 
Diverse sono le iniziative a sostegno di chi vuole saperne di più per poter trasformare il 55% in uno strumento di vendita. Il progetto CampusBravoteam di certo è un utile sostegno, per saperne di più visita anche il sito www.campusbravoteam.it, dove sono disponibili tutte le informazioni relative al servizio offerto e sul numero verde 800 9 800 20 in collaborazione con lo Studio Botta &Associati.

Abbiamo lottato perché questo strumento fosse preservato, ora usiamolo al meglio e con la giusta consapevolezza.

Cerca

Cerca una parola chiave nel campo di ricerca sottostante per trovare gli argomenti che ti interessano.


Es.: risparmio energetico, normativa antipanico, porta blindata, fiere, trasmittanza termica, serramenti in alluminio, efficienza serramenti, etc...


 
BravoTeam S.r.l. | Sede commerciale: viale del Lavoro, 3 - 37040 Arcole - Verona - Tel 045 7636049 - Fax 045 6143097 | Sede legale: via di Casalotti, 271/273/275 (00166) - Roma
C.F. – P.IVA.- Numero Iscrizione Registro Imprese di Roma: 08837381006 - Nr R.E.A.: RM 1121495 - Capitale Sociale € 32.000,00 i. v.