Parliamo di misure che possono trovare applicazione sia in case di nuova costruzione, che in edifici per i quali vengono effettuati interventi di risanamento.
L’informazione, la sensibilizzazione e l’aggiornamento di tutte le parti coinvolte giocano un ruolo di primo piano, che si aggiunge ad una qualità edilizia ineccepibile, sottoposta ad attente verifiche da parte di esperti indipendenti e ad una strategia di comunicazione che cerca di andare incontro in ogni modo alle esigenze del cliente.
Una certificazione energetica tangibile garantisce la trasparenza nei confronti dei consumatori, perché riguarda l’uso razionale dell’energia e delle risorse.
Il Certificato Energetico
Il fabbisogno di energia di una Casa Clima è messo nero su bianco grazie al certificato energetico. Chi commissiona o acquista un edificio Casa Clima può conoscere nel dettaglio quanta energia consumerà la sua casa e calcolare di conseguenza i costi di riscaldamento. Questa sorta di carta d’identità dell’edificio ne riporta la classificazione energetica, che viene effettuata in seguito a controlli e valutazioni effettuate durante le fasi costruttive.
Molto semplice da leggere, il certificato indica, in una scala cromatica dal verde (basso fabbisogno energetico) al rosso (alto fabbisogno), il valore dell’efficienza energetica dell’involucro ed il rendimento energetico complessivo (isolamento, impermeabilità, contenimento delle perdite di calore, impiantistica).
Anche per le ristrutturazioni
Le classificazioni Casa Clima si possono raggiungere anche ristrutturando un’abitazione esistente. Anche un edificio risanato può ottenere il certificato energetico Casa Clima. Le certificazioni vengono classificati in 3 categorie:
- Casa Clima Oro definisce la migliore efficienza energetica. Fabbisogno termico di 10 kWh per m² e per anno (consumo di circa 1 l di gasolio o metano per m²).
- Casa Clima A, fabbisogno energetico fino a 30 kWh per anno e m² (consumo di 3 l di gasolio o metano per m²).
- Casa Clima B, fabbisogno energetico fino a 50 kWh per anno e m² (consumo di 5 l di gasolio o metano per m²).
Casa Clima Più
La certificazione viene riconosciuta ad edifici che si contraddistinguono per tecniche di costruzione ecologiche e per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Deve soddisfare 4 criteri:
- il fabbisogno termico inferiore ai 50 kWh per m² e per anno (solo per edifici della categoria Oro, A o B).
- Il riscaldamento deve essere garantito da fonti energetiche rinnovabili.
- Non devono essere utilizzati materiali da costruzione dannosi per ambiente o salute.
- L’edificio deve adottare almeno uno dei seguenti provvedimenti ecologici:
- pannelli fotovoltaici
- collettori solari per acqua sanitaria o riscaldamento
- utilizzo di acqua piovana
- tetto verde.
Sono oltre 1400 gli edifici certificati Casa Clima in tutto il territorio nazionale. Gli standard Casa Clima si rivolgono a tutti gli operatori coinvolti nella costruzione: progettisti, costruttori, artigiani, gli stessi committenti.