Interviste flashbravoteam a made expo 2011 Interviste flashbravoteam a made expo 2011

Flash n° 17 » In evidenza » Intervista B.B.C.

intervista MadeExpo 2011 BBC
intervista MadeExpo 2011 BBC
BBC extrusion e BBC sistemi - Nicola Benedetto, titolare

 

1. Complice la crisi mondiale ed il settore edile non particolarmente vigoroso, il mercato si restringe. Per contro ogni produttore cerca di comunicare ed esaltare le performance dei suoi prodotti per guadagnare se possibile nuove quote di mercato.
Quali sono secondo Voi (in qualità di azienda) le prospettive per il nuovo anno?

Penso che il 2012 sarà più o meno uguale al 2011; speriamo non peggiore. Quello che bisogna fare è ricercare prodotti nuovi, per conquistarsi piccole nicchie di mercato. I grandi lavori pubblici non esistono più, causa instabilità generali. Vedo purtroppo sempre più sminuito il valore dell’intermediario/commerciante, intermediario tra azienda e utilizzatore, poiché non c’è più spazio per formulare ricarichi.


2. Esperienza, design, gamma prodotti, durata, finiture sofisticate. Tutti comunicano il massimo dei loro valori. La domanda provocatoria è: perché un serramentista dovrebbe scegliere proprio i Vostri prodotti?

Indipendentemente che sia il mio prodotto o quello di un altro, la scelta dovrebbe essere fatta in base al rapporto qualità-prezzo. La mia è un’azienda snella, veloce, dinamica, che ha costi diversi rispetto a quelli di molti altri miei competitor. Siamo attenti anche alle piccole richieste dei serramentisti.
Per noi il rapporto diretto tra azienda e cliente è ancora molto importante. Da un po’ di tempo si tende a mettere al centro lo sviluppo e l’economia, mentre all’uomo resta un ruolo marginale o periferico. Personalmente credo si dovrebbe invertire la tendenza. Una nuova “rivoluzione copernicana” che metta l’uomo al centro e il resto intorno.


3. Riferendoci ad altri paesi europei come Francia e Germania, si parla spesso d’investimenti in ricerca e sviluppo, in brevetti, in automazione dei processi produttivi, come alla soluzione a certi problemi di crescita, che nel nostro paese non esiste più da qualche anno.
Come si posiziona la Sua azienda al riguardo? Avete fatto o avete in programma nuovi investimenti? Come Vi ponete riguardo allo spostamento della produzione in paesi più convenienti dal punto di vista produttivo?

La Germania, tanto per fare un esempio, sta cercando di evitare il passaggio dei “commercianti”. Investe nella ricerca di nuovi prodotti e sono molto attenti nell’acquisto delle tecnologie. Alcune grosse aziende tedesche hanno visto in B.B.C. le loro caratteristiche per cui, con mia grande soddisfazione, siamo richiesti e ci vengono a cercare.
La mia azienda ha 5 ingegneri che si occupano di ricerca e sviluppo. Noi ci crediamo molto. Per quanto riguarda la delocalizzazione produttiva, non ci stiamo proprio pensando. Al contrario, vogliamo mantenere la ricchezza nel nostro paese. Anche in questo molte aziende hanno fatto errori.


4. Dopo il secondo no al nucleare, tutti pensano che in Italia la strada del risparmio energetico, specie per quanto riguarda il patrimonio edilizio esistente, sia una carta ancora tutta da giocare.
Recenti studi hanno indicato che il 55% avrebbe creato ricchezza e di conseguenza si chiede la prosecuzione fino al 2015.
Qual è il Suo pensiero e quella della Sua azienda?

In passato l’Italia è stata la grande nazione dei lavori pubblici: autostrade, ferrovie, ponti, edilizia popolare, etc.. Ora il sistema paese è cambiato molto. Dalle grandi opere siamo passati alle ristrutturazioni. Poiché il nostro è un paese di palazzi e costruzioni antiche, la ristrutturazione dei borghi e dei centri storici sarà un lavoro lungo che darà spazio al mercato nei prossimi anni. Se poi si applicano tecnologie per in risparmio energetico, tanto meglio per tutti e per le prossime generazioni.
Serve una politica precisa e chiara in tal senso. Precisa e chiara, non altalenante e mutevole.


5. Si dice che il magnesio nei prossimi 50 anni diventerà quello che è stato l’alluminio negli ultimi 50.
Ci piacerebbe conoscere il Suo parere al riguardo…

Non posso che rispondere che io ci credo davvero molto. È presente abbondante in natura; si dice inesauribile. Tutto ciò che è estraibile senza spreco di energia oggi è un vantaggio. Ha un peso specifico più basso dell’alluminio, ottime prestazioni strutturali ed è anche più facilmente riciclabile a costi molto bassi.
Stiamo pensando e facendo qualche piccolo investimento su un impianto sperimentale per estrudere il magnesio, oltre che squadrette e altre piccole cose. L’estrusione del magnesio è simile a quella dell’alluminio. Ha una cattiva fama, ma in passato è stato largamente utilizzato nell’industria aeronautica, automobilistica, e oggi, oltre nell’auto-motive, nel settore elettronico e sportivo.


6. Bologna e Milano. Guerra aperta per una fiera tematica ed importante come quella dell’edilizia e dell’architettura. Una lotta fratricida, in pratica, che contrappone tradizione a infrastrutture, organizzazione e investimenti. Uno smembramento che tutela solo interessi personali e territoriali a discapito dell’interesse comune… Ci piacerebbe conoscere il Suo parere al riguardo…

Come quando si fanno le guerre: i morti saranno da entrambe le parti. Non conosco le dinamiche che hanno portato a questo smembramento, in ogni caso chi ha colto la provocazione è un ingenuo.
Una mentalità tutta italiana che non porterà nulla di buono. Noi abbiamo scelto Milano per comodità e per la presenza dei maggiori operatori nel nostro settore. Bologna è invivibile, come prezzi, logistica, infrastrutture, etc.


7. Fiera = impegno = tempo = costi, che per questi tempi sono sempre troppi.
Qual è il senso della partecipazione oggi? Perché si partecipa ad una fiera come questa…

Nei momenti di calo di mercato tutti cercano qualcosa di nuovo. Le novità si sono sempre trovate in fiera. Ritengo di avere prodotti interessanti da mostrare e faccio molto affidamento su questo MadeExpo, anche per la forte presenza di operatori dall’estero. Almeno, queste sono le previsioni degli organizzatori.

 
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