Flash n° 17 » In evidenza » Intervista SAVIO
Noi riteniamo che anche l’anno prossimo avremo di fronte uno scenario piuttosto difficile dal punto di vista commerciale e finanziario. Crediamo che il 2012 proseguirà con un mercato decisamente in contrazione e dovrà affrontare e risolvere il problema della scarsa liquidità delle aziende del nostro settore. Sarà quindi importante poter identificare partner strutturati e solidi che sicuramente supereranno il momento congiunturale.
Un serramentista sa che può trovare in Savio un fornitore attento alle richieste di mercato e votato ad un’altissima qualità ed innovazione nei prodotti che realizza.
Sono ormai molti anni che testiamo i nostri prodotti ai massimi livelli e con i marchi di qualità più importanti. Non da meno per tutta la nostra gamma di meccanismi per anta ribalta, siamo passati al marchio “QM” (Programma per la certificazione di ferramenta secondo la EN 13126-8), rilasciato da IFT di Rosenheim, che prevede test estremamente rigorosi sui prodotti e visite periodiche ai nostri siti produttivi.
Questo vuole essere un messaggio chiaro e forte nel comunicare come Savio ritenga la qualità dei propri prodotti, la caratterizzazione principale. Raccontarlo attraverso dei risultati concreti è, secondo noi, il sistema migliore.
Per Savio la ricerca e lo sviluppo di prodotti nuovi, sono da sempre una delle voci di maggior investimento aziendale; siamo sempre stati un’azienda di riferimento per il mercato nel proporre prodotti innovativi e di alta qualità. Ultimo esempio di questa politica, il lancio sul mercato nel 2008 di Ribanta 5, meccanismo ad anta ribalta che ha cambiato il modo di concepire questa tipologia di prodotto.
Nonostante si sia in un momento particolarmente delicato, in un mercato decisamente maturo ed affollato, riteniamo che il non perdere il focus sui princìpi aziendali, quali sono quelli della Savio, qualità, affidabilità e soprattutto attenzione ai cambiamenti del mercato, sia sempre un fattore distintivo, che permetterà di emergere al di sopra degli altri.
Riteniamo che il mercato del legno e del PVC sia un mercato diverso da quello dell’alluminio. Savio crede molto nella caratterizzazione del mercato dell’alluminio ed è proprio per cercare di dare una risposta alla ferramenta “cava 16”, che ha progettato e commercializza il sistema Ribanta 5.
E’ nostra opinione che il mercato del legno e del PVC copra tendenzialmente il settore del privato, a differenza dell’alluminio che invece è molto presente anche nell’industriale, nel commerciale e nello strutturale (facciate continue). Sicuramente in futuro ci sarà una riduzione del numero di serramentisti, soprattutto di dimensioni piccole.
Oggi le incombenze normative ed organizzative del lavoro non riescono ad essere affrontate da aziende molto piccole, che saranno destinate a riciclarsi magari come installatori. Crediamo però che per il momento non sia ipotizzabile una concentrazione su pochi grandi produttori, così come esiste nel settore del PVC.
Sicuramente l’incentivazione del 55 % legato alla riqualificazione energetica degli edifici ha contribuito a dare impulso al nostro mercato in un momento difficile. Siamo sicuri che il prorogare questo genere di incentivo darebbe ulteriori possibilità di incremento di lavoro.
I mercati sono molto differenziati e ognuno ha le sue particolarità. Esistono Paesi, dove ci sono tipologie di profili e di serramento completamente diverse, da altre aree geografiche; prodotti specifici ai quali bisogna adeguarsi sia dal punto di vista del prodotto, sia dal punto di vista delle normative. Anche le dinamiche di distribuzione sono assolutamente differenti.
Savio tende a proporre strategie mirate in base alle esigenze del mercato in cui si opera. In alcuni Paesi abbiamo avviato attente analisi per comprendere come potremmo essere più vicini al mercato e quindi proporre soluzioni adeguate.
La normativa più recente del settore è stata l’introduzione della marcatura CE obbligatoria sui serramenti, avviata a febbraio 2010; certamente è stata meno pervasiva delle aspettative. Infatti, dopo una prima fase decisamente caotica in cui un certo numero di operatori ha provveduto ad acquisire conoscenze ed informazioni per mettersi in regola, siamo ora in una fase di stasi in cui il problema cammina sotto traccia.
Vi sono inoltre macroscopiche differenze di approccio alla normativa tra le varie aree geografiche d’ Italia: in alcune c’è stata una discreta sensibilità al problema, considerandolo un’opportunità, in altre c’è una scarsissima attenzione alla normativa.
Punti fermi della nostra comunicazione sono la qualità e l’innovazione, temi che affrontiamo in modo profondo e attento su tutti i mercati in cui operiamo. La parte che fa da corollario ai temi principali viene declinata e personalizzata per ogni area del Mondo in cui siamo presenti.
La decisione di spostare sul MADE di Milano la nostra presenza istituzionale, è legata ad una scelta precisa dell’associazione a cui apparteniamo (Uncsaal) presa nel 2008.
Va detto che ad oggi la fiera di Milano è sicuramente il polo che catalizza l’interesse di operatori e visitatori legati al nostro settore.
In questi anni dove è importante per le aziende allocare risorse in modo puntuale e mirato, la scelta della Savio è stata quella di indentificare in ogni nazione la fiera del settore più significativa. Per l’Italia questa è sicuramente il MADE, fiera biennale nella quale è importante essere presenti per comunicare, parlare con gli operatori del settore, confrontarsi con aziende concorrenti e comunque avere visibilità all’interno del mercato.
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