Interviste flashbravoteam a made expo 2011 Interviste flashbravoteam a made expo 2011

Flash n° 17 » In evidenza » Intervista MASTER

intervista MadeExpo 2011 MASTER
intervista MadeExpo 2011 MASTER
MASTER - Gaetano Contento, Marketing Manager

 

     

 

1.Complice la crisi mondiale ed il settore edile non particolarmente vigoroso, il mercato si restringe. Per contro ogni produttore cerca di comunicare ed esaltare le performance dei suoi prodotti per guadagnare se possibile nuove quote di mercato. Quali sono secondo Lei (in qualità di azienda) le prospettive per il nuovo anno?

(sorridendo…) Quando l’economia andava bene o meglio quando andava bene per tutti, sono stati commessi errori, e mi riferisco ad aspetti organizzativi, creditizi, a rapporti bancari. Oggi con la contrazione dei volumi di mercato e dei consumi, avrà spazio chi saprà lavorare meglio, secondo un’organizzazione particolarmente strutturata, con una strategia definita e budget in linea con il mercato. Questo porterà ad una selezione naturale. Darwin ci ha insegnato che l’evoluzione è un elemento imprescindibile della vita. Chi meglio si adatterà al cambiamento riuscirà a sopravvivere.
Oggi c’è una doppia crisi: sia nel comparto dell’edilizia che nei consumi in generale. In tal senso la crisi può anche diventare il momento migliore per sfidare il mercato. Si possono creare le condizioni per quando torneranno nuovamente opportunità e crescita. Le migliori imprese sono nate con soldi propri, con propri investimenti, non con i soldi delle banche. Serve una visione del bilancio aziendale rivolto verso l’alto, un equilibrio finanziario costante, una patrimonializzazione aziendale.
Chi saprà equilibrare questi aspetti con una politica onesta e pulita ce la farà…


2. Processi produttivi automatizzati, design, gamma prodotti a catalogo, sicurezza dei materiali e durata, finiture sofisticate. Tutte le aziende comunicano il massimo dei loro valori. La domanda provocatoria è: perché un serramentista dovrebbe scegliere proprio i Vostri prodotti?
La nostra forma mentis ci porta a dire solo cose vere. Quando noi dichiariamo aspetti tecnici particolari abbiamo sempre un riscontro nella realtà.
E poi Master innova sempre: aumenta la gamma, produce nuove tipologie di apertura, utilizza nuovi materiali (tecnoplolimeri, nanotecnologie). Gli utenti sanno valutare e apprezzare…

3. Riferendoci ad altri paesi europei come Francia e Germania, si parla spesso di investimenti in ricerca e sviluppo, in brevetti, in automazione dei processi produttivi, come alla soluzione a certi problemi di crescita, che nel nostro paese non esiste più da qualche anno.
Come si posiziona la Sua azienda al riguardo? Avete fatto o avete in programma nuovi investimenti?

(risponde guardandoci perplesso, come non si aspettasse una domanda simile. Poi incalza....) Perché la Master oggi non ha il segno meno davanti al fatturato? Perché da sempre ha investito in una diversificazione del mercato. Quando si vende all’estero non trovi l’edilizia popolare quindi questo ci ha permesso di tenere sul mercato Italia e di consolidare un fatturato in positivo perché l’estero ha riscontrato nei nostri prodotti visioni diverse da quelle che sono solite essere presentate. Master proporrà due nuovi prodotti attraverso altrettanti brevetti:
- Uno si riferisce al concetto della finestra automatica. E’ legato alla domotica, una nicchia di mercato ancora tutta da navigare. La concezione comune delle persone sulla domotica è un “arriverà…ma ancora non è tempo. Oppure: “ i tempi non sono maturi...”.
Noi rispondiamo facendo tre esempi di prodotti di consumo entrati nella vita di tutti i giorni nel giro di pochissimo tempo:

  • Il televisione LCD
  • Lo smartphone
  • Un nuovo modo di vivere il web 3.0, come era dei social

- Il secondo progetto riguarda le persiane scorrevoli. Una tipologia di chiusura che aumenta la pulizia estetica e prospettica frontale dell’edificio. Maggiore comodità nell’apertura e maggior tenuta in chiusura.
In altre parole più soluzioni tecniche di design.


4. Siamo sicuri che un’azienda come la Vostra avrà sicuramente riflettuto sul particolare momento che tutte le aziende stanno vivendo. Senza entrare troppo in dettagli strategici aziendali, sarebbe possibile conoscere quali dinamiche commerciali intendete adottare e quali le nuove proposte per il 2012?

Posso rispondere solo che lavoreremo sull’organizzazione, sulla strategia e che presidieremo il mercato con i nostri prodotti.


5. Dal momento in cui ogni azienda oggi è probabilmente costretta a dare il meglio di se, ha ancora senso oggi parlare di “operatore emergente”?

No. Infatti noi siamo passati dalla strategia dell’operatore emergente a quella dell’azienda che tende all’eccellenza. In questa diserzione ci stiamo muovendo.


6. Si dice che il settore del serramento in alluminio in Italia stia subendo una profonda evoluzione. Che nei prossimi anni spariranno molti piccoli costruttori/serramentisti e che la produzione di infissi diventerà prerogativa di grandi aziende organizzate ed in grado di produrre centinaia di infissi al giorno (un po’ come è successo per il legno e il PVC). Questo potrebbe determinare un cambiamento produttivo? Quali le prospettive e le strategie?

In effetti è in atto una contrazione di piccoli costruttori perché oggi le difficoltà per loro sono tante. Esiste anche un problema generazionale. Occorre molto dialogo e informazione. L’introduzione della marcatura CE ci ha portato a parlare con i soggetti interessati e questo dialogo è ancora aperto. Purtroppo troppi piccoli serramentisti, nonostante ci siamo sforzati di usare con un linguaggio semplicissimo, con un metodo di formazione (MasterKIT CE) inventato ad hoc per il serramentista, hanno quella mentalità del “costruisco nella mia bottega….E me ne frego!”. Il serramentista che non marca CE, purtroppo domani non sarà più nel mercato.
La staticità non paga e il mercato è comunque in trasformazione. Qualche soggetto non ha il senso della realtà. In questa direzione c’è ancora molto da lavorare...


7. Voi che avete filiali distributive all’estero, potete descrivere, se esistono, quali differenze costruttive, culturali ed esigenze diverse esistono tra i serramentisti di paesi così diversi per abitudine lavorativa e stile architettonico?

(la risposta arriva un po’ sottovoce, quasi non volesse essere pronunciata...) Che in altri paesi hanno più voglia di lavorare, sono costruttivamente piu seri e instaurano dialoghi piu costruttivi. Un esempio su tutti: Mustafà 23 anni, del Marocco. Ha ereditato l’azienda dal padre. Non si è crogiolato. Si è rimboccato le maniche, ha lavorato sodo, oggi è un colosso del prodotto finito. Un esempio di giovane imprenditore.
La dimostrazione che volere è potere...


8. Come sono state recepite le normative, in generale, e quali differenze avete percepito sul territorio, per quanto riguarda l’adeguamento alle stesse?

Si da per scontato che il CE tutti lo facciano. Ma si stanno affacciando nuove normative e disposizioni. Per esempio il secondo step sarà che nei lavori per la pubblica amministrazione, chi andrà a produrre e fornire, dovrà sapere compensare una parte della sua attività produttiva. Ad esempio, se consegnerò un determinato lavoro nel palazzo della regione nella tal nazione, che mi è costato in termini di CO2 100.000 tonnellate di emissioni, 50.000 dovrò dimostrare di averle compensate. Molti soggetti andranno così a dialogare con altrettanti soggetti che hanno già messo in atto procedure di “compensazione”, come ad esempio Master. Ma la strada è ancora lunga, perché le aziende devono entrare nella logica che questo tipo di adeguamento deve fare crescere in termini qualitativi.
In Italia in 5 anni abbiamo già perso sul campo il 20 % dei piccoli serramentisti. Queste sono le conseguenze delle normative e del confronto a livello europeo. 5 anni sono sufficienti per tirare delle somme.
Nei prossimi 5-6 anni altri piccoli serramentisti probabilmente chiuderanno bottega. La questione ci preoccupa non tanto a livello aziendale quanto come disagio sociale...


9. Cambiamo argomento. Bologna e Milano. Stessa data di svolgimento. Guerra aperta per una fiera tematica ed importante come quella dell’edilizia e dell’architettura. A nostro avviso una lotta fratricida, in pratica, che contrappone tradizione a infrastrutture, organizzazione e investimenti. Uno smembramento che tutela solo interessi personali e territoriali a discapito dell’interesse comune… Ci piacerebbe conoscere il Suo parere al riguardo…

Uno scandalo! È come divorare le proprie risorse, una sorta di autodistruzione. Purtroppo Bologna non è stata lungimirante. E’ come se si fosse fatta trafiggere da una lama senza percepirne neanche la punta. Ha subito la situazione.
Come Master avevamo lanciato un allarme e suggerito proposte che non sono state nemmeno valutate. Ci dispiace ma in qualche modo Bologna se l’è cercata. Un parere personale da cittadino? Dico: “è una cosa che non fa bene a nessuno”.


10. Fiera = impegno = tempo = costi, che per questi tempi sono sempre troppi.
Qual è il senso della partecipazione oggi?
Perché cioè si partecipa ad una fiera come questa…

Per il confronto. Noi parliamo molto di dialogo e confronto perché siamo convinti che porti alla crescita. In questo mondo se ci sei esisti, se non ci sei, lanci dei segnali (negativi).

 
BravoTeam S.r.l. | Sede commerciale: viale del Lavoro, 3 - 37040 Arcole - Verona - Tel 045 7636049 - Fax 045 6143097 | Sede legale: via di Casalotti, 271/273/275 (00166) - Roma
C.F. – P.IVA.- Numero Iscrizione Registro Imprese di Roma: 08837381006 - Nr R.E.A.: RM 1121495 - Capitale Sociale € 32.000,00 i. v.