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intervista MadeExpo 2011 Metra

intervista MadeExpo 2011 METRA
Metra S.p.A. - Giulio Zanetti, Direttore marketing

 

1.Complice la crisi mondiale ed il settore edile non particolarmente vigoroso, il mercato si restringe. Per contro ogni produttore cerca di comunicare ed esaltare le performance dei suoi prodotti per guadagnare se possibile nuove quote di mercato. Quali sono secondo Lei (in qualità di azienda) le prospettive per il nuovo anno?

Presumo che nei prossimi due anni non cambierà molto. Questa crisi è mondiale e l’edilizia, almeno in Italia, ne sta risentendo più di tutti gli altri settori. C’è un parco di invenduto che probabilmente resterà tale, perchè ormai con tutte le nuove normative (Casaklima, edifici in classe A, ecc.) sono diventate obsolete. I privati sono più attenti e i costruttori fanno fatica a vendere. Ci saranno prodotti sempre più innovativi e prodotti sempre più di basso mercato.
Come azienda Metra cerchiamo di coprire la fascia più di alta gamma. Siamo sempre stati su tre settori principali:

  • building
  • residenziale
  • ristrutturazione

Cercheremo di sviluppare il “progetto show room”, che è un pacchetto di prodotti per allestire uno show room e dare al serramentista la possibilità di presentarsi e presentare i suoi /nostri prodotti, continuando l’onda emozionale aperta con la comunicazione di Metra: presentare al meglio il prodotto,è importante tanto quanto produrre nel migliore dei modi il sistema infisso.

 


2. Innovazione, sicurezza, design, eco-compatibilità, gamma prodotti, durata, dimensioni contenute, performance di isolamento termico/acustico/di tenuta, finiture sofisticate. Tutti comunicano il massimo dei loro valori. La domanda provocatoria è: perché un serramentista o un magazzino dovrebbe scegliere proprio i Vostri profili?

Posso dire che siamo più bravi degli altri…(simpaticamente sorride…).
A parte le battute, fino a pochi anni fa la leadership era altamente riconosciuta.
Se un’azienda era brava questo gli era riconosciuto. Con l’avvento di Internet le cose sono un po’ cambiate.Tutti sono diventati leader di qualcosa (la risata si fa più corposa…).
Ora la cosa più importante è il prezzo, essere più bravi di qualcun altro non conta più. Bisogna essere veloci, innovativi, e dare un buon servizio, comunicare bene la proprie capacita e la qualità dei propri prodotti.


3. Siamo sicuri che un’azienda come la Vostra avrà sicuramente riflettuto sul particolare momento che tutte le aziende stanno vivendo. Senza entrare troppo in dettagli strategici aziendali, sarebbe possibile conoscere quali dinamiche commerciali intendete adottare e quali le nuove proposte per il 2012?

Tutti parlano di posa, di verniciatura, di risparmio energetico, di isolamento… A tutto questo noi aggiungiamo che in quanto a verniciatura parliamo di classe 2. Garantiamo un prodotto di qualità superiore che mantiene una maggior durata nel tempo e contrasta il degrado del colore.
Siamo stati i primi a presentare un controtelaio termico in materiale plastico che contribuisce a isolare il serramento. Lavoriamo anche a questo. Insieme ad altri partner è nata una sinergia importante e oggi al Made ci presentiamo come partner di POSACLIMA, che ha studiato e brevettato un metodo/concetto di posa con prodotti e guarnizioni specifiche. organizzeremo dei meeting dove andremo a certificare i serramentisti nostri partner sulla posa.


4. Riferendoci ad altri paesi europei come Francia e Germania, si parla spesso di investimenti in ricerca e sviluppo, in brevetti, in automazione dei processi produttivi, come alla soluzione a certi problemi di crescita, che nel nostro paese non esiste più da qualche anno.
Come si posiziona la Sua azienda al riguardo? Avete fatto o avete in programma nuovi investimenti?

Siamo una delle poche aziende che ha una pressa da 6.000 installata, ed in totale ne abbiamo comunque 9. Inoltre il 2011 è l’anno in cui abbiamo finito, ed è partito con grande soddisfazione, il polo logistico di Brescia.. riteniamo che nei prossimi anni anche il nostro settore verrà invaso dalla logistica super organizzata. Esistono centinaia di colori RAL e altrettanti colori sublimati. Se pensiamo ad esempio che l’ordine medio che arriva in azienda, oggi, è di 170 Kg, si comprende cosa si intende per logistica.
Devo quindi avere un magazzino e tenere questo e quel prodotto verniciato, devo tenere dei profili in pronta consegna, etc. Poi magari domani esce un nuovo standard tipo Casaclima o un Ente europeo che mi “obbliga” ad adeguare o cambiare qualcosa e quindi a cambiare le serie. Insomma il rischio è quello di avere un obsolescenza di materiale incredibile.
Oggi abbiamo tre poli logistici (Brescia, Puglia, Sicilia). Da li andiamo a servire le varie piattaforme (una decina in tutto il territorio nazionale) che distribuiscono il prodotto. Una volta avevo 13.000 tonnellate di alluminio in giro per l’Italia e distribuite in vari magazzini. Ora, tramite il polo logistico, con 7.000 tonnellate sono in grado di gestire tutto e in 5 giorni posso verniciare con il colore e la quantità richiesta e rifornire i serramentisti. La logistica oggi è fondamentale e anche i nostri concorrenti stanno pensando di organizzarsi in ugual modo.
Pensate che Metra è stata tra le prime in Italia a pensare di verniciare l’alluminio; e ci hanno detto che eravamo matti. Siamo stati i primi a distribuire direttamente i serramentisti tramite i magazzini; e ci hanno detto che eravamo matti.) abbiamo aperto un polo logistico in Italia; e ci hanno detto che siamo matti… Noi siamo contenti. Sembra che ci porti fortuna!


5. Si dice che il settore del serramento in alluminio in Italia stia subendo una profonda evoluzione. Che nei prossimi anni spariranno molti piccoli costruttori/serramentisti e che la produzione di infissi diventerà prerogativa di grandi aziende organizzate ed in grado di produrre centinaia di infissi al giorno (un po’ come è successo per il legno e il PVC). Questo potrebbe determinare un cambiamento produttivo? Quali le prospettive e le strategie?

Noi abbiamo MetraService, a sommacampagna, che fa prodotto finito, ma la nostra scelta è sempre stata quella di rispettare il nostro cliente principale che è il serramentista. Quindi forniamo un prodotto finito in alluminio/legno e alluminio, e grandi scorrevoli esclusivamente per loro. L’iniziativa ci sta dando molta soddisfazione, e continua a crescere.


6. Dopo il secondo no al nucleare, tutti pensano che in Italia la strada del risparmio energetico, specie per quanto riguarda il patrimonio edilizio esistente, sia una carta ancora tutta da giocare. Recenti studi hanno indicato che il 55% avrebbe creato ricchezza e di conseguenza si chiede la prosecuzione fino al 2015. Qual è il Suo pensiero e quella della Sua azienda?

La prima fonte di energia è l’energia risparmiata. Se una volta il futuro di un paese dipendeva dalle materie prime, ora questo dipende dall’energia di cui può disporre.
Chi avrà energia a basso costo avrà grandi vantaggi su gli altri paesi.
Le nostre imprese sono penalizzate, perché paghiamo un costo troppo alto per l’energia. L’incentivo del 55% non dovrebbe essere “rinnovato” ogni anno perché Uncsaal e varie associazioni ne fanno richiesta, ma dovrebbe esserci sempre. Inoltre può avere un interesse per il privato se lo recupera in 5 anni non in 10 come propone il Governo.


7. Cambiamo argomento. Bologna e Milano. Stessa data di svolgimento. Guerra aperta per una fiera tematica ed importante come quella dell’edilizia e dell’architettura. A nostro avviso una lotta fratricida, in pratica, che contrappone tradizione a infrastrutture, organizzazione e investimenti. Uno smembramento che tutela solo interessi personali e territoriali a discapito dell’interesse comune… Ci piacerebbe conoscere il Suo parere al riguardo…

Un’azienda che cerca l’internazionalità non può esimersi da Milano. Bologna è stata parte importante per quel che riguarda il mondo dell’alluminio, ma ormai è passato.
Il mondo in questi anni è cambiato e cambia sempre più in fretta. L’internazionalità che ti può dare Milano, Bologna non te la può dare. Il Made è una fiera che ha come mission quella di diventare la prima fiera europea per quanto riguarda il comparto edilizia.
Il ragionamento che deve fare un’azienda è quindi: mi interessa l’internazionalità o la nazionalità? A livello nazionale anche Rimini si sta sviluppando e potrebbe dare i suoi frutti. Il recente forum del serramento ne è un segnale.


8. Fiera = impegno = tempo = costi, che per questi tempi sono sempre troppi. Qual è il senso della partecipazione oggi? Perché cioè si partecipa ad una fiera come questa…

Direi che con la risposta precedente ho risposto anche a questa domanda. L’internazionalità… Il senso è tutto qui. Questa fiera è una vetrina davanti alla quale passa il mondo intero.

 
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