
Piano di Controllo della Produzione
(Factory Process Control)
Fonte Tecnogramma e Internet
- Cosa prevede la norma ?
- Come funziona?
- I vantaggi professionali
- Glossario
- Cosa occorre per marcare CE gli infissi?
- Cosa prevede la Direttiva Europea per la marcatura CE di finestre, portefinestre, facciate continue, chiusure oscuranti, cancelli e porte industriali?
- Nel nostro caso la normativa prevede che...
- Requisiti prestazionali del serramento
- Il manuale di controllo della produzione
Tra i vari passaggi per arrivare alla marcatura CE, ormai obbligatoria con il nuovo anno, quello del controllo della produzione è probabilmente il meno chiacchierato. Comprendiamone l′importanza...
Un aspetto importante da chiarire è che il
CE non identifica un marchio di qualità di un infisso, ma rappresenta una dichiarazione che attesta come un prodotto (porte o finestre nel nostro caso) sia conforme a requisiti di prestazione e sicurezza stabiliti da organismi europei.
Uno dei quattro passaggi fondamentali per arrivare alla
marcatura CE è rappresentato da un
piano di controllo della produzione che, se si riesce ad uscire dell′abitudinarietà produttiva tipica, può portare altri vantaggi all′azienda.
Consiste nell′indicare procedimenti, ispezioni programmate, prove, valutazioni e controlli dei materiali acquistati, degli accessori, delle attrezzature e del processo produttivo.
Appare evidente che questo aspetto coinvolge ogni parte dell′azienda nel suo complesso (dal punto di vista organizzativo, costruttivo, del materiale acquistato, alla gestione del magazzino, ecc.) e che affrontato nel modo dovuto può essere solo positivo per il futuro professionale dell′azienda.
Cosa prevede la norma ?
Che all′interno dell′azienda sia nominata una persona responsabile per garantire il rispetto del piano di controllo della produzione da parte di tutti gli occupati e che gli stessi siano competenti per il mantenimento dell′FPC. Le ispezioni e valutazioni devono poi essere registrate e mantenute almeno per la durata di garanzia che corrisponde a 5 anni (termini di legge) o preferibilmente 10 anni (rintracciabilità dei lotti di provenienza dei serramenti prodotti).
Lo stesso vale per eventuali rapporti di non conformità e per le azioni correttive che si presuppone vengano prese.
Il piano di controllo della produzione, anche se riferito a prodotti diversi, può essere costituito da un solo documento, in cui, all′inizio, dovranno essere inseriti:
- l′organigramma della struttura aziendale
- il mansionario delle persone interne importanti per il rispetto delle prestazioni dichiarate
- il nome del responsabile del processo FPC e la descrizione delle sue responsabilità
Come funziona?
Il piano di controllo della produzione inizia già con l′arrivo dei vari materiali nel magazzino in azienda e prima del loro utilizzo. Si deve verificare la loro corrispondenza ai caratteri stabiliti, la qualità, la documentazione, ecc.
Questo controllo è tipicamente visivo ed eseguito quindi su profilati, componenti, accessori...
Il piano di controllo della produzione prosegue con le modalità descrittive sui criteri costruttivi da seguire e il controllo delle varie fasi fino al termine. Quindi interessa taglio, lavorazioni, assemblaggio...
Per ognuna delle fasi si dovranno definire:
- le funzioni del responsabile della fase lavoro specifica
- le istruzioni per l′esecuzione della fase lavoro
- le funzioni responsabili dei controlli
- le istruzioni di controllo
- le modalità di registrazione
Il piano di controllo della produzione termina con i controlli di gestione, che contemplano modalità per la manutenzione e taratura dei macchinari utilizzati per la produzione e misurazione.
Anche in questo caso devono essere indicati i nomi dei responsabili le loro funzioni, le modalità di intervento (ordinario e straordinario), la frequenza e le registrazioni delle operazioni.
Se esistente, oltre alle istruzioni di lavoro e controllo, nel
piano di controllo della produzione devono essere inclusi anche il contratto di
cascading ITT e le documentazioni tecniche dei fornitori.
Nota
É bene specificare come le regole per la marcatura CE non richiedono che il serramentista sia titolare di un′azienda certificata con il sistema di qualità Iso 9001, che tuttavia contempla un Piano di Controllo della Produzione. A meno che l′azienda abbia la possibilità commerciale di immettere i suoi manufatti all′estero.
I vantaggi professionali
Rivedere i propri processi aziendali non deve essere visto come un problema o un ostacolo alla produttività, ma al contrario deve sviluppare un forte stimolo per un nuovo approccio organizzativo che porta SOLO miglioramenti, maggiore coerenza produttiva costante nel tempo e limitazione se non addirittura annullamento dei punti critici.
Glossario
Cosa occorre per marcare CE gli infissi?
- Prove per determinare le prestazioni su un campione che rappresenti la produzione del prodotto in quanto sistema (ITT).
- Un piano di controllo della produzione interna che deve garantire la conformità dei prodotti alle prestazioni precedenti (FPC).
- Una documentazione da consegnare al cliente finale che garantisca la rintracciabilità degli infissi acquistati (dichiarazione ed etichetta CE).
- Istruzioni d′uso e manutenzione per il privato. Istruzioni di posa se eseguite da soggetti diversi dal produttore.
Cosa prevede la Direttiva Europea per la marcatura CE di finestre, portefinestre, facciate continue, chiusure oscuranti, cancelli e porte industriali?
La Direttiva Europea 89/106 definisce dei requisiti essenziali a cui i prodotti da costruzione devono rispondere:
- resistenza meccanica
- sicurezza in caso di incendio
- igiene e salute
- sicurezza nell′impiego
- protezione contro il rumore
- risparmio energetico e ritenzione del calore
Scopo e applicazione della marcatura CE è rendere trasparenti le prestazioni di serramenti e chiusure per la tutela dell′utilizzatore e del produttore. Per cui tutti i serramenti commercializzati e venduti nel mercato dell′Unione Europea dovranno avere la marcatura CE obbligatoria dal 1° febbraio 2010.
Nel nostro caso la normativa prevede che:
- il costruttore sottoponga i modelli campione rappresentativi della gamma prodotti a prove iniziali (ITT). Prove di laboratorio e di calcolo devono essere eseguite solo una volta e all′inizio della produzione a marcatura CE.
N.B.: il produttore può ottenere i risultati delle prove (ITT) sui serramenti campione in 3 modi:
- direttamente presso un laboratorio notificato scegliendo tipologia e dimensioni dei serramenti
- con il Cascading, termine che significa " a cascata". Si utilizzano i rapporti ITT intestati al fornitore dei profili o degli accessori con i quali si è stipulato un contratto di fornitura.
Il Cascading non trasferisce le responsabilità. l′unico responsabile del rispetto dei requisiti prestazionali, e quindi della marcatura CE, resta sempre il produttore del serramento, quidi il serramentista.
- in modalità Shared, termine che significa "in comune" e simile al cascading. Utilizza rapporti di prova condiviso da più produttori ed intestato ad uno solo di essi.
Generalmente interessa grandi produttori di serramenti o serramentisti con produzioni analoghe che si consorziano tra loro per condividere i costi.
- il costruttore garantisca nel tempo l′omogeneità di quanto prodotto, il mantenimento delle prestazioni accertate all′inizio sul serramento campione, la rintracciabilità dei lotti di provenienza dei prodotti, ovvero il Piano di Controllo della Produzione (FPC).
- il costruttore rilasci una dichiarazione di conformità dei prodotti rispetto alla Direttiva Europea e alla norma di prodotto.
- il costruttore accompagni le varie forniture con un′etichetta leggibile e difficilmente asportabile incollata sui manufatti che contenga informazioni di rintracciabilità:
- logo CE
- nome o codice o marchio del produttore e il marchio commerciale
- l′elenco dei requisiti obbligatori ai quali risponde il prodotto
- l′elenco di requisiti volontari
Requisiti prestazionali del serramento
Sono requisiti obbligatori generali:
Il manuale di controllo della produzione (previsto dall′FPC)
Lo strumento che consente al Costruttore (serramentista) di garantire la coerenza ed omogeneità della produzione nel tempo e tenere sotto controllo i punti critici della produzione, è, come si legge nell′approfondimento centrale, il Piano di Controllo della Produzione (FPC).
In estrema sintesi non è altro che un documento, un manuale insomma, che deve essere aggiornato quotidianamente, con le seguenti indicazioni:
- verifiche di tutti i materiali e componenti in ingresso (alluminio, accessori, ecc.)
- controlli e prove da eseguire durante la produzione (si può decidere la frequenza)
- controlli e prove da eseguire sui prodotti finiti (si può decidere la frequenza)
- azioni correttive da prendere nei confronti delle non conformità eventualmente emerse durante i controlli
Il manuale di controllo della produzione dovrebbe riportare quindi:
- la gestione della documentazione e dei dati di controllo
- la gestione dei fornitori e subfornitori
- il controllo delle matezrie prime
- il controllo di produzione
- l′identificazione e movimentazione dei prodotti